The witch (walking in the dark)



Who knocks my door I known my fucking luck

What kind of trouble is there in my life now ?

Walk in a street without a ligth

everyone talks to me and gets an anser


It’s late the sunset’s gonna came

The dark shows something I couldn’t see before

Walking in a street without a light

I learn to move my body in the darkness



In the corner I met an ancient woman

Her desk was clean no trace of dust

The candle flame didn’t move in the wind

Her dry bones fingers, her eyes don’t see me

Oh woman do you want to read my future ?

The candle flame didn’t move in the wind

But the wind was there


The witch is reading the cards for me

tell me, tell me: what’s going on in my life?

I ‘m sitting in front of her bestride a little chair

And all around is quiet

And all around is quiet






Dietro le false certezze, nelle quali ci piace abbandonarci, ci sono gli imprevisti, imprevedibili. Certamente possono essere cose belle ma anche affatto gradite. Il personaggio di questo brano si trova a far fronte ad una nuova esigenza col fardello delle sue persuasioni. Nuovi eventi lo conducono alla ricerca, più o meno consapevole, di risposte fuori dall’ordinario, così vive una circostanza surreale, cosa questa che gli presenta uno dei tanti aspetti dell’esistenza che fino ad ora non aveva concepito di poter mai incontrare. Il brano comunque esaurisce la sua corsa senza che il protagonista possa soddisfare le sue richieste alla cartomante, personaggio pieno di mistero come pieno di mistero è la risposta alle nostre infinite domande sull’esistenza. Egli resta impiccato (come uno degli arcani maggiori dei tarocchi) in uno stato di attesa, ma anche la cartomante resta così, tanto da indicare che né il postulante, l’uomo in senso lato, né la cartomante, parziale detentrice di conoscenza, possono arrivare ad una risposta definitiva.


Stefano Rinelli