Il rock degli OF ricorda molto i lavori di gruppi italiani degli anni '90 come i Divae e gli ERA: art-rock + melodia, con agganci alla tradizione hard/blues purpleiana ma anche al rock italiano 80/90 come Litfiba e Timoria. In linea di massima la band punta su sonorità quadrate e aggressive - che si esprimono in brani succinti - calate però in un contesto ricco di reminiscenze prog. I cambi di tempo, gli arrangiamenti, l'uso delle tastiere sono gli elementi che arricchiscono pezzi energici e immediati come "Superflash" e l'intrigante strumentale "Route 66", che a dispetto del titolo (ricco di riferimenti all'America e al blues) va in direzione new prog.
Il giochino però non riesce sempre, soprattutto nei momenti più lenti e introspettivi. Lo dimostra bene la coppia d'apertura: se la title-track trascina e convince con il suo sound robusto e viscerale, le atmosfere più calme di "La paura di vivere" appesantiscono il tutto. Da migliorare anche la voce e un certo approccio leggerino ai testi, che talvolta penalizza pezzi effervescenti come "WC" e Cosa le dirò".
"Giudizio universale" è un buon punto di partenza per la band romana: un rock moderno che abbraccia hard, prog e canzone, suonato bene e interpretato con grinta e convinzione, anche se il quintetto dovrà lavorare molto per raggiungere una efficace personalizzazione.
http://www.overfourteen.eu
(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3201)







La band degli OverFourteen nasce nel 2006, la sua stabilità la trova già nel 2007, sia per quanto riguarda la line up che per lo stile artistico e musicale che comincia a delinearsi. La band si mette subito al lavoro collezionando un gran numero di presenze live e dedicandosi a questo primo album. “Giudizio universale” è un album costituito da 9 accesi brani, il cui genere può facilmente essere definito molto vicino al Rock degli anni ‘80.